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martedì 14 luglio 2020

I KITE SURF TROVANO CASA A ISOLAVERDE: LA GIUNTA ASSEGNA ALL'ASSOCIAZIONE SPIN OUT LO SPAZIO ACQUEO NECESSARIO E IL RIMESSAGGIO

Non sarà la diga di Sottomarina, che d'inverno e d'estate rimane la meta prediletta dei kite surfer, ma finalmente il Comune ha deliberato l'assegnazione di un'area protetta a Isolaverde per la pratica di questo sport colorato, che traina anche un'importante offerta turistica per le spiagge clodiensi. La giunta ha infatti autorizzato stamane l'associazione Spin Out a gestire, nell'estate in corso, parte delle aree demaniali e comunali scoperte all'ex base logistica Bacucco (ambito 62), allo scopo di svolgere attività sportiva nella spiaggia e nel tratto di mare prospiciente, attualmente liberi da concessioni.

L'ex base militare è stata trasferita gratuitamente dal Demanio al Comune a settembre di un anno fa, e necessita di un gravoso intervento di riqualificazione, dato lo stato di abbandono in cui versa. L'intervento offerto dall'associazione sportiva coinvolge anche il parcheggio, e vedrà destinata a rimessaggio una porzione scoperta dell'area comunale, con preparazione degli attrezzi nello spazio di spiaggia indicato dall'ambito 62, utilizzando un corridoio pubblico di accesso fino allo specchio d'acqua, largo 50 metri e profondo quanto necessario ai kite.
«L'area di “lancio” dei kite surf sarà opportunamente delimitata – spiega il vicesindaco e assessore al Demanio, Marco Veronese – così come saranno indicate le aree utilizzabili per il rimessaggio e quelle invece interdette al pubblico. All'associazione sarà in capo il servizio di guardiania e sorveglianza delle aree date in gestione, così l'organizzazione del servizio di salvataggio a mare per la zona di competenza». Soddisfatto Giuseppe Zennaro, presidente di Spin Out: «Quest'anno lo possiamo considerare come un primo test, visto il mese o poco più a disposizione, ma siamo fiduciosi che la cosa possa ripetersi.
A seguito degli allestimenti necessari per le attività, contiamo di iniziare in agosto e proseguire fino al 15 settembre, non solo con il kite. Dare l'opportunità agli appassionati di poter praticare il proprio sport in tutta sicurezza è un obiettivo che può essere davvero un volano per il turismo». Lo stesso afferma l'assessora al Turismo e allo Sport, Isabella Penzo: «Il kite surf in particolare rappresenta un’opportunità di sviluppo, ed è volontà dell’amministrazione trovare soluzioni affinché questo avvenga. Isola Verde può rivelarsi la location perfetta».

domenica 12 luglio 2020

LO SPETTACOLO DEI KITE SURF A SOTTOMARINA: CON IL VENTO, LA SPIAGGIA LIBERA VICINA ALLA DIGA È UN TRIPUDIO DI COLORI

Il grande vento di questa mattina ha favorito l'arrivo a Sottomarina di decine, forse centinaia di kite surfer provenienti da ogni parte del Veneto e dalle regioni limitrofe. Questi sportivi, come spesso accade anche nella stagione invernale, hanno preso d'assalto la zona di spiaggia libera adiacente alla diga e hanno sprigionato nel cielo tutti i colori della loro attrezzatura.
Si tratta di una forma di turismo topica, che può prosperare solo nelle zone battute dalla bora, come il litorale clodiense: a tal proposito, da molto tempo le associazioni dei surfisti e i semplici appassionati che giungono da ogni dove chiedono al Comune e alla Capitaneria la creazione di una fascia di rispetto, con un corridoio che da terra porta al mare e le minime strutture per cambiarsi e decollare.

venerdì 17 maggio 2019

CON LE NUOVE DISPOSIZIONI I KITE SURF RISCHIANO DI SPARIRE DA SOTTOMARINA: MOBILITAZIONE DEGLI APPASSIONATI, "CI PERDE ANCHE IL TURISMO"

Kite surf in subbuglio. Le nuove disposizioni della Capitaneria di Porto rischiano di minare una delle attrazioni più belle della spiaggia di Sottomarina, soprattutto nei pressi della diga, oltre che fattore di economia turistica lungo tutto l’anno, data l’ingente quantità di sportivi del mare che, al primo soffio di bora, in centinaia raggiungono il litorale da ogni parte del nord Italia, dall’Austria e dalla Germania. Secondo le nuove regole, i surfisti potranno iniziare la loro attività solo a 500 metri di distanza dalla riva, ritenuti improponibili in assenza di un pontile: già le misure precedenti (300 metri) mettevano in difficoltà i praticanti della disciplina, specie i principianti. Ai kitesurfer serve una corsia a mare preferenziale, ora ostacolata da ombrelloni a macchia di leopardo, e lo spazio a terra per i cavi da 25 o 30 metri necessari a issare il kite: tutti elementi richiesti all’amministrazione comunale, che per ora fa orecchie da mercante. Senza contare che se l’atleta è più lontano dalla riva diventa più difficile soccorrerlo quando si rompe il cavo o resta in panne. In altri luoghi farebbero ponti d’oro al kite surf, peraltro sport olimpico nel 2020 in grado di richiamare anche gli allenamenti della nazionale: e forse solo Sottomarina ha le specifiche geografiche per esserne all’altezza, nell’alto Adriatico. Occorrerrebbe quindi pensarci due volte.

domenica 21 aprile 2019

KITE SURF CHE PASSIONE: UN CORSO A SOTTOMARINA NE INSEGNA I FONDAMENTI DAL 25 AL 28 APRILE

Li vediamo solcare il mare in tutte le stagioni non appena la bora infuria, arrivando a Sottomarina da ogni dove, tanto da considerarla il polo ideale per il turismo dei kite surf. Per chi volesse imparare la disciplina, l’associazione Spinout ha organizzato un corso dal 25 al 28 aprile: quattro giorni di adrenalina per respirare l’aria di questo fantastico sport. Il primo giorno la lezione verterà sui materiali, il secondo si parlerà di sicurezza, il terzo avranno luogo le prime prove in acqua e l’ultimo (facoltativo) le dimostrazioni di sup e kite. Il programma, naturalmente, potrà variare a seconda delle condizioni del vento. La partecipazione al Kite Camp costa 149 euro a persona, più tesseramento a Spinout con 15 euro; per informazioni e adesioni al corso è possibile contattare l’indirizzo mail spinoutasd@gmail.com oppure scrivere tramite whatsapp al numero 328 5899219.

mercoledì 20 giugno 2018

SPIN OUT VINCE LA SUA BATTAGLIA: ARRIVA FINALMENTE L'AREA DEDICATA AL KITE SURF IN DIGA A SOTTOMARINA

Sono trascorsi ventitre anni da quando, per la prima volta, l'associazione sportiva Spin Out ha richiesto al Comune di Chioggia un'area dedicata alla disciplina del kite surf, che sempre più adepti muove non solo dalla città ma anche fra i turisti che appositamente scelgono Sottomarina e la sua diga, anche d'inverno, per le evoluzioni a colpi di bora. Ebbene, una delibera di giunta approvata ieri pomeriggio finalmente ha dato soddisfazione a questa esigenza: nel dettaglio l'ente autorizza Spin Out a installare, per la stagione estiva corrente e a proprie spese, un volume edilizio prefabbricato della dimensione di circa 40 mq da destinare ad attività di rimessaggio, nella porzione d’area posta a sud-est del parcheggio in area vincolata in località San Felice (zona diga) e soprattutto all'utilizzo dello specchio acqueo antistante, per la larghezza di 50 metri, opportunamente segnalato. Palese il compiacimento di Giuseppe Zennaro, presidente di Spin Out: «Dal 1995 abbiamo presentato la richiesta più volte, finalmente una risposta concreta è stata data ai tanti kite surfer chioggiotti ma soprattutto ai tanti turisti che ogni anno scelgono Chioggia proprio per la pratica di questa disciplina sportiva che può diventare un’attrazione turistica per la città». Per il Comune parla il vicesindaco Marco Veronese: «Seppur provvisoria, tale autorizzazione dimostra la volontà dell’amministrazione di regolamentare questo sport, per la sicurezza dei bagnanti e di chi lo pratica, con l’impegno di arrivare al prossimo anno ad una regolamentazione definitiva e completa». Fa eco l'assessora allo Sport, Isabella Penzo: «Aiutiamo così un modo diverso per far conoscere e far apprezzare il bellissimo litorale di Sottomarina attraverso gli sport acquatici».

lunedì 21 maggio 2018

SURFISTI IN MASSA A SOTTOMARINA, MA ANCORA SENZA UN CORRIDOIO A MARE PER TIRARE SU I KITE

La brezza di questi giorni forse non è ancora sufficiente, rispetto alla forte bora di qualche settimana fa, ma i kite surfer non demordono e in buon numero arrivano ai margini della diga sud di Sottomarina, pronti a dispiegare nel vento il proprio sogno di volare sull'acqua. Anche in questi giorni, sportivi da tutto il Veneto e dalle regioni limitrofe hanno scelto Sottomarina per praticare la propria attività, confermando come il litorale clodiense -ove opportunamente qualificato e promosso- potrebbe diventare il faro d'attrazione principale per questa disciplina, con ingenti ricadute sotto il profilo turistico e ricettivo. Si tratta infatti anche di persone disposte a spendere, oltre che legate a Venezia, veloci nel prenotarsi via internet, e soprattutto attive tutto l'anno.
Il movimento surfistico, tuttavia, da tempo chiede e necessita l'apertura di un corridoio protetto nella zona nord della spiaggia, quasi a ridosso dei masegni: le dimensioni richieste sono di 50x50 metri per tirare su il kite, la Capitaneria di Porto è a conoscenza di queste esigenze, la competenza specifica quanto all'arenile è in questo caso del Comune. Specie verso l'estate, quando il vento fatica e ci sono molti ombrelloni piantati, le difficoltà di partenza per gli atleti aumentano. Anche l'associazione Spin Out, di base a Sottomarina, fin dal 1995 si è fatta latrice del bisogno del corridoio attrezzato, segnalato con paletti di 50 cm, visibile con corda e cartelli che indicano i divieti, e una corsia a mare riservata: ogni altra alternativa alla diga non è pensabile, dicono i surfisti interessati. Spin Out a più riprese ha anche comunicato la propria disponibilità a gestire l'eventuale operazione in futuro.

lunedì 16 gennaio 2017

LA BORA ATTIRA I KITE SURFER. DA BRESCIA DICONO: "VIVA SOTTOMARINA!"


Convivere con la bora, i chioggiotti lo sanno. Quello che per alcune categorie è fonte di disagio, per gli amanti del kite surf è manna dal cielo: stamane sono arrivati anche da Brescia a godersi i 30 nodi che spiravano sulla diga. Una fonte di turismo che potrebbe non essere secondaria, date le caratteristiche geografiche della città e della spiaggia, e che da tempo caldeggia l'apertura di un corridoio protetto nella zona nord del litorale.
La bora continuerà anche nei prossimi giorni, in particolar modo mercoledì soffierà di nuovo forte da nordest: benvenuti ai kitesurfer in partenza per i nostri lidi e... viva Sottomarina!